Marc Bloch, une biographie impossible PDF

Superò brillantemente l’agrégation di storia marc Bloch, une biographie impossible PDF geografia nel 1908 e venne destinato, solo nel 1912 tuttavia, al liceo di Montpellier. France nel XII e XIII secolo. Dopo un anno d’insegnamento a Montpellier si trasferì ad Amiens nel 1913, dove lo colse lo scoppio della prima guerra mondiale.


Nel 1915, ricoverato per febbre tifoide, riunì le proprie esperienze in Souvenirs de guerre, riflessioni sulla psicologia individuale e collettiva di ufficiali e soldati, dove poneva l’accento sul silenzioso coraggio dei secondi e la miopia tragica dei primi. La vita di trincea gli costò un’artrite reumatoide che lo tormentò per il resto della vita. Al comando di una sezione, terminò il conflitto col grado di capitano nei servizi d’informazione. Dopo la guerra fu chiamato all’Università di Strasburgo, città ritornata francese nel 1919, dove con Christian Pfister gettò le fondamenta della sezione di storia medievale.

Discussa la tesi, nel 1920 divenne professore, e nel 1927 ebbe ufficialmente la cattedra di storia medievale. 1997 del padre scrisse la biografia impossibile. 1931 la sua opera più citata, per molti studiosi odierni il massimo contributo dell’autore alla storiografia, Les Caractères originaux de l’histoire rurale française, fortemente innovativa nell’imporre un’interdisciplinarità poco frequente per l’epoca, col fine di meglio comprendere l’evoluzione delle strutture agrarie dell’Occidente medievale e moderno. Attorno al 1930 progettò di pubblicare una collezione dei propri scritti sul metodo storico, sotto il titolo Historiens à l’atelier, e sottopose l’idea all’editrice Gallimard. Tra 1920 e 1926, con Lucien Febvre, tentò il progetto di lanciare una rivista internazionale di storia sociale ed economica comparata, con l’ambizione di sollecitare la partecipazione e gli scambi scientifici tra gli studiosi europei delle varie discipline.

I due, in cerca di un curatore di elevato profilo accademico, si rivolsero nel 1921 a Henri Pirenne. Francia e fuori, tra medievalisti, storici e semplici appassionati. Targa commemorativa all’Università di Strasburgo, palazzo dell’Università. Il monumento di Roussilles eretto sul luogo dell’esecuzione di Marc Bloch e degli altri prigionieri. Dopo un periodo trascorso in Alsazia, fu aggregato al Comando supremo della Francia del Nord, in Piccardia, e destinato agli approvvigionamenti.

Conservata alla Bibliothèque de sciences humaines et sociales Paris Descartes-CNRS. Numerosi storici, francesi e non, hanno ammesso il proprio debito intellettuale nei confronti di Marc Bloch: Fernand Braudel, Georges Duby, Jacques Le Goff, Bronisław Geremek e altri. Inoltre, il suo contributo allo studio della storia medievale, per varietà delle fonti e rigore analitico, è ancora oggi largamente utilizzato dai ricercatori. Al pari dei suoi colleghi dell’École des Annales, Marc Bloch suggerì di non utilizzare come fonti esclusivamente i documenti scritti, ma di ricorrere anche ad altre testimonianze: artistiche, archeologiche, numismatiche, eccetera. Bloch ha lasciato una grande influenza nel campo della storiografia attraverso la sua incompleta Apologia della storia o mestiere di storico, dedicata all’amico e collega Lucien Febvre, alla quale stava ancora lavorando al momento della morte. Il libro di Bloch e Che cos’è la storia? La guerra e le false notizie.